I luoghi imperdibili

Il percorso prevede un itinerario che toccherà (i) la Casa natale del Maestro e la Chiesa di San Michele, dove Verdi fu battezzato, (ii) Casa Barezzi in cui tutto parla del compositore e lì si rivivono la sua formazione e la sua carriera, (iii) il Museo Nazionale Giuseppe Verdi, ubicato a Villa Pallavicino, ove si snoda un percorso dedicato alle grandi opere del Maestro, (iv) Villa Sant'Agata a Villanova sull'Arda, residenza della maturità ricca di cimeli preziosi, ma soprattutto Busseto, la cittadina verdiana per eccellenza con Piazza Verdi su cui si affacciano edifici storici e la rocca duecentesca sede del Municipio, ed il Teatro Verdi inaugurato nel 1868 ove verrà eseguita la rappresentazione delle arie più famose di Verdi.

Sapori

All'ora di cena, nello scenario della bassa a fianco al fiume Po, verrà servita una cena con i tipici sapori della terra che ha dato i natali al Maestro.

Moda e shopping.

Iniziando il tour al mattino, è prevista una tappa aggiuntiva al Fidenza Village, shopping center che raccoglie i brand più ricercati della moda italiana.

La organizzazione

Nei luoghi di ritrovo i partecipanti saranno accolti sui nostri pullman, dotati di ogni confort, dotati di una App che li guiderà sui luoghi verdiani ove inizierà il tour.



Casa Natale di Giuseppe Verdi

Via della Processione - 1 - Roncole Verdi - Busseto - PR - 43010 Modesto edificio, adibito anche a posteria, dove il padre gestiva un'osteria con annessa bottega di generi vari e la madre faceva la filatrice. Quella di Verdi era una famiglia di piccoli proprietari e ancor oggi la vista delle stanze disadorne e prive di arredi non manca di commuovere i visitatori. Sulla facciata della casa una lapide del 1872 ricorda che i marchesi Pallavicino, che ne erano proprietari, vollero che rimanesse com'era allora; nel tempo altre lapidi commemorative e celebrative sono state apposte e tra esse è da ricordare quella voluta dai poveri di Roncole beneficiati dal Maestro. Disponibile un percorso multimediale.



Casa Barezzi

Il salone, già sede della Filarmonica Bussetana fondata da Barezzi e dal Maestro Ferdinando Provesi nel 1816, fu teatro della prima esibizione pubblica del giovane Verdi, nel febbraio 1830. Nei mesi precedenti l'andata a Milano (1832) Verdi abitò in casa Barezzi e qui, a poco a poco, sbocciò l'amore tra lui e Margherita. Il Salone si presenta ora nel suo aspetto tardo-ottocentesco. Tutto parla del compositore: il pianoforte, il ritratto di Antonio Barezzi e quello a carboncino del giovane Verdi, le lettere autografe tra cui la dedica dell'opera Macbeth al suocero e gli appelli patriottici. Sulla facciata della casa una targa in marmo a bronzo ricorda Antonio Barezzi con parole dettate da Arrigo Boito nel 1913.


Museo Nazionale Giuseppe Verdi

il Museo Nazionale Giuseppe Verdi ha inaugurato il 10 ottobre 2009 in occasione del 196° anniversario della nascita del Maestro, all'interno della splendida Villa Pallavicino.
Le 27 opere del grande compositore sono rappresentate in un percorso storico con la riproduzione delle scenografie originali di Casa Ricordi, i tessuti pregiati dell'800, i costumi ed i figurini dei protagonisti, le musiche immortali in un'atmosfera di luci teatrali che trasmettono emozioni uniche al visitatore e lo accompagnano in un percorso ideato dallo scenografo e regista Pier Luigi Pizzi.
Il salone della musica, il giardino di Verdi, le tecnologie multimediali e il bookshop completano il più importante museo dedicato al genio di Giuseppe Verdi.
Ad integrazione dell'attività museale verranno organizzati eventi, concerti, concorsi di voci liriche e mostre temporanee dedicate alla lirica e all'arte teatrale.


Teatro Verdi

Il teatro Giuseppe Verdi è un teatro dedicato a Giuseppe Verdi che si trova a Busseto, in provincia di Parma. Nel 1845 in Busseto venne preparato un progetto per un nuovo teatro che tuttavia naufragò, venendo esso dichiarato "piccolo, indecente e quasi inservibile". Dopo che la Rocca Pallavicino (attuale Palazzo Municipale) venne acquistata dal Comune nel 1856, il podestà Corbellini, propose un progetto a firma del Prof. Pier Luigi Montechini, che venne approvato. Iniziarono immediatamente i lavori per la costruzione del nuovo teatro intitolato a Giuseppe Verdi. I lavori di costruzione furono affidati al bussetano Giovanni Sivelli e durarono 12 anni circa. Le decorazioni vennero affidate prima al prof. Gelati e, una volta mancato, a Giuseppe Baisi e Alessandro Malpeli. Il sipario venne realizzato con tela decorata dal Baisi. Gli intagli furono affidati al parmense Carletti. Le lampade ai famosi bronzisti milanesi Pandiani. Il teatro venne inaugurato il 15 agosto 1868 con la messa in scena delle opere Rigoletto e Un ballo in maschera; per l'occasione, in onore del Maestro, le signore indossarono abiti di colore verde mentre i signori il verde lo ebbero nelle cravatte. Nonostante ciò Verdi non presenziò all'inaugurazione, né mai vi mise piede nel teatro a lui intitolato ritenendolo troppo costoso e inutile, nonostante avesse donato ben 10.000 Lire per la sua realizzazione. Negli anni 1993/1997, l'amministrazione incaricò l'arch. Cervellati di Bologna del restauro degli arredi, degli stucchi e dei rivestimenti in velluto. Nell'occasione venne realizzata un'importante scala lignea esterna quale via di sicurezza. Nel 2004 l'amministrazione incaricò Fulvio Beltrami, ingegnere in Cremona, per progettare e dirigere le opere di adeguamento alle nuove norme di sicurezza e prevenzione incendi. Eseguiti i lavori nel pieno rispetto dei tempi ed importi previsti, si ottenne l'autorizzazione all'uso quale locale di pubblico spettacolo. Il "salotto buono di Busseto" poteva così riprendere l'attività. Il Teatro nel suo periodo di attività ha rappresentato quasi tutte le opere verdiane, le stagioni del 1913 e del 1926 furono dirette da Arturo Toscanini mentre nel 2001 Riccardo Muti vi ha diretto Falstaff e Franco Zeffirelli ha curato l'allestimento dell'Aida e nel 2002 de La Traviata diretta da Placido Domingo.